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mercoledì 30 gennaio 2008

Prima risonanza per obesi e claustrofobici

Milano - Per i claustrofobici, gli obesi, ma anche per tutti quelli che mal sopportano i luoghi opprimenti, da oggi in Lombardia c'e' uno strumento diagnostico in piu'. E' operativa la Risonanza magnetica Siemens, Magnetom Espree, il primo tomografo a risonanza magnetica (MR) "open" da 1.5 Tesla.

La novita' e' che ha un 'tunnel' ampio 70 cm, circa 30 cm in piu' rispetto a quelli tradizionali che raggiungevano i 40-45 cm. Ed inoltre e' anche piu' compatta rispetto alle MR precedenti che avevano 'tunnel' lunghi due metri. Una cosa che creava non pochi problemi ai pazienti che dovevano fare una risonanza alla testa, che va posizionata al centro del magnete. Magnetom Espree e' lunga solo 125 cm. Questo permette, per oltre il 60% degli esami di far tenere al paziente la testa fuori dallo scanner.

La nuova apparecchiatura, presentata questa mattina dai dottori Schwarz, Cappelletti, Triulzi e dal responsabile commerciale della Siemens Damonti, installata presso il servizio di diagnostica per immagini della casa di cura Igea di Milano, permettera' di effettuare esami diagnostici sia al cervello che alla colonna, che agli organi addominali, che alle articolazioni con la piu' moderna tecnologia esistente, in quanto e' in grado di captare un segnale fino a 4 volte migliore rispetto ai classici sistemi MR 'aperti' con il magnete a "C".

Come ha sottolineato Damonti, non a caso "questo tipo di apparecchiatura e' la piu' venduta in America" dove il 25% della popolazione ha problemi di obesita'. In Italia il problema non ha le stesse dimensioni, ma esiste: la percentuale degli 'over size' ha raggiunto il 10%. Con la MR 'aperta' "i vantaggi salgono in maniera esponenziale - ha assicurato Cappelletti - non solo per il paziente ma anche per l'interpretazione diagnostica. Uno di questi e' la digitalizzazione delle immagini: non si producono piu' lastre ma sia le immagini che il referto sono contenuti in un cd. Una modalita' che consente anche la condivisione immediata via 'rete' con colleghi in altre strutture".

martedì 8 gennaio 2008

Tomografia Computerizzata ad Emissione Singola di Fotoni (SPECT)

Che cos'è
La Tomografia Computerizzata ad Emissione Singola di Fotoni (SPECT) è un recente esame diagnostico che permette di ricostruire al computer le immagini scintigrafiche relative alla distribuzione di una sostanza radioattiva tracciante immessa in piccole dosi nell’organismo del paziente per misurarne alcuni processi biologici e biochimici.
E’ simile alla PET, ma si basa sull’uso di composti radioattivi che emettono direttamente radiazioni gamma.

A cosa serve

La Tomografia Computerizzata ad Emissione Singola di Fotoni è impiegata per la diagnosi di malattie cardiovascolari (infarto e cardiopatie), cerebrali e neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, demenze, epilessia).
Viene impiegata anche nella diagnosi di tumori e nella visualizzazione del sistema endocrino o scheletrico.

Come si esegue
Nell’organismo del paziente vengono iniettate piccoli dosi di sostanze radioattive traccianti. Quindi il soggetto viene “scansionato” da una gamma-camera (un apparecchio in grado di rilevare le radiazioni gamma) che gli ruota intorno acquisendo le immagini necessarie. Dopo l'acquisizione, le immagini vengono rielaborate e visualizzate tramite computer.


Prima pubblicazione: lunedì 30 aprile 2007
Ultima revisione successiva: lunedì 30 aprile 2007