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martedì 18 marzo 2008

Pelle a buccia d'arancia

La cellulite non è solo un problema estetico, bensì una vera e propria malattia, e la forza nello sconfiggerla sta essenzialmente nella prevenzione.

Esistono 4 tipi di cellulite, provocati da altrettante alterazioni delle strutture di cute e sottocute.
Nella cellulite adiposa l'alterazione concerne il tessuto adiposo; questo tipo di cellulite è causata essenzialmente da sregolatezze alimentari, dalla costituzione corporea di ciascuno e da una scarsa motilità intestinale.
Nella cellulite edematosa ad essere chiamato in causa è il sistema linfatico; questa cellulite viene provocata dalle alterazioni metaboliche, dalla funzionalità intestinale e dalla postura che viene assunta giornalmente.
Alla base della cellulite fibrosa-connettivale c'è invece una stasi linfatica provocata dall'irrigidimento delle fibre del tessuto connettivale a causa del deposito di zuccheri.
Infine, la cellulite interstiziale è considerata il primo segno dell'inizio di malattie croniche e degenerative.

Portarla allo scoperto
Per capire se la cellulite di cui si è affetti è un semplice inestetismo o una vera e propria malattia, si può cominciare con il guardarsi allo specchio. Se la pelle esaminata si presenta comunque liscia ed omogenea, significa che la cellulite non si è ancora formata in maniera tale da modificare il corpo e la situazione può essere recuperata facilmente con un'appropriata alimentazione, dell'attività fisica e dei massaggi con creme specifiche. Spesso, capita che si confonda un basso tono muscolare con la cellulite; in questi casi, basta fare dello sport costantemente per eliminare il problema.
Quando, invece, nelle zone osservate appaiono micronoduli, rilievi e avvallamenti, la cellulite inizia ad incidere sul tessuto. Il momento di agire prima che la situazione degeneri. Un programma di prevenzione veramente efficace vede l'interazione di attività fisica costante, massaggi mirati, eventualmente delle cure termali specifiche. Se i noduli sono visibili anche senza pressioni sulle zone interessate, allora la cellulite è già in stadio piuttosto avanzato. In questa fase, oltre ai noduli, si possono presentare delle placche rigide sottopelle e dolore se la parte viene pizzicata. Nei casi più gravi, il dolore si sente anche soltanto facendo una lieve pressione.

Fattori di rischio
Oltre alla costituzione fisica, all'alimentazione sbagliata e alla mancanza di attività regolare, ci sono anche altri fattori di rischio che possono facilitare l'insorgenza della cellulite:
  • vita sedentaria
  • sovrappeso e/o obesità
  • postura sbagliata
  • cattiva circolazione sanguigna
  • malfunzionamento della tiroide
  • abuso di sale, alcol, bibite gassate
  • fumo
  • scarpe con tacchi alti
  • uso di gambaletti e calze autoreggenti
  • abiti ed accessori molto stretti
Cosa fare
Nei casi più gravi, è bene rivolgersi ad uno specialista, che saprà indicare la terapia migliore e più adatta al tipo e allo stadio di cellulite che si presenta. Solitamente, vengono prescritti massaggi di drenaggio linfatico, mesoterapia, associati ad attività fisica (nuoto, cyclette, corsa, ecc.) e dieta nel caso di persone sovrappeso. Ma ci sono anche altre soluzioni, solitamente più adatte per chi ha dei cuscinetti localizzati e non troppo estesi:
  • Crioscultura: è una metodica che utilizza due cilindri di ghiaccio per far penetrare in profondità i farmaci anticellulite. Non ha controindicazione, tranne nei casi di malattie cutanee e leviga la pelle eliminando la pelle a buccia d'arancia. Il freddo utilizzato serve ad evitare che i farmaci siano immessi in circolo grazie alla riduzione del flusso sanguigno nel derma sottocutaneo della parte interessata. Si appoggia sulla pelle della paziente una piastra collegata ad un erogatore di corrente e si fa scorrere il primo ghiacciolo sulla zona da trattare; il primo ghiacciolo contiene acido ialuronico ed è essenziale per lasciar passare i farmaci anticellulite contenuto nel secondo ghiacciolo. Grazie a questa tecnica i farmaci vanno a depositarsi in maniera mirata nella zona sottocutanea da trattare senza disperdersi nel resto del corpo. Alla fine della seduta viene applicata una maschera a base di collagene, camomilla e flavonoidi.
  • Endermologie: è un trattamento condotto grazie ad un macchinario collegato ad un computer, dotato di due rulli mobili che passano sul corpo della paziente comprimendo la superficie cutanea. Questo trattamento ha un effetto stimolante, drenante e vascolarizzate. Va effettuato da un fisioterapista accreditato per evitare che, nelle mani sbagliate, il trattamento faccia danni.
  • Liposcultura e microscultura: la liposcultura è l'evoluzione di ultima generazione della vecchia liposuzione, grazie all'intervento mininvasivo. Si effettua in anestesia locale e può migliorare l'aspetto di glutei, cosce, ginocchia, fianchi, addome e mento. Più efficace la liposcultura vibroassistita, grazie a cui il grasso viene sciolto con la vibrazione di un apparecchio ad aria compressa. La microscultura si esegue in anestesia locale e consente al chirurgo estetico di valutare, insieme alla paziente, direttamente sul campo il risultato da ottenere poiché la paziente è in grado di mettersi in piedi anche durante l'intervento per consentire al medico di guardare e calcolare ciò che ancora va fatto. L'intervento dura circa un'ora e mezza e alla fine vengono applicati dei cerotti spugnosi da togliere dopo una settimana.

Combattere la stanchezza del viso

La stanchezza di una persona si nota immediatamente perché il viso è la prima parte del nostro corpo a mostrarne i segni. Eppure, a prescindere da cosa si riesce a fare per combattere la propria stanchezza “dall’interno”, è possibile nascondere i segni espliciti della stanchezza che compaiono sul viso.

Gli occhi gonfi
Sono il primo sintomo di stanchezza, si notano soprattutto a causa delle famigerate “borse” formatesi per ritenzione idrica. Per far sparire le borse sotto gli occhi, innanzitutto è consigliabile rimanere, appena alzate, in piedi a lungo, in modo da favorire il drenaggio verso il basso dei liquidi in eccesso. In alternativa, per un rimedio fatto in casa veramente rapido, si possono applicare dei filtri di tè imbevuti di acqua tiepida sulle palpebre. Se, invece, c’è più tempo, si può utilizzare una mascherina per gli occhi. La mascherina va messa in frigo per circa 3 ore e poi indossata per un quarto d’ora. Il freddo decongestiona restringendo i vasi, facendo eliminare i liquidi e distendendo le palpebre.

Le occhiaie
Altro segno inconfutabile di stanchezza è la comparsa delle occhiaie. Esse sono provocate da capillari che si vedono in trasparenza da sotto la pelle e vengono evidenziate dalla mancanza di sonno o da alimentazione troppo ricca. Per farle sparire, appena sveglie si può applicare sulle palpebre dell’ovatta imbevuta in una sorta di “tisana” realizzata facendo bollire in acqua delle foglie di rosmarino e salvia e fatta raffreddare per circa 10 minuti. Se invece volete utilizzare dei veri e propri cosmetici, dovete comprare una crema specifica con vitamina C. il metodo migliore, e più rapido, resta però sempre il correttore. Per ottenere un effetto più naturale, si può mescolarlo con un pizzico di fondotinta, in modo da avere un colore più vicino al colorito proprio e non troppo chiaro.

La pelle opaca

È il sintomo dell’esposizione soprattutto a smog o fumo di sigaretta. Un rimedio naturale può essere costituito da un composto fatto di yogurt, miele e tuorlo d’uovo da stendere sul visto e far agire per circa un quarto d’ora, sciacquando poi con acqua tiepida. Se invece volete affidarvi ai cosmetici, scegliete di effettuare una pulizia del viso accurata e profonda. Prima del trucco, poi, potete utilizzare un prodotto denominato "lifting serum". Si tratta di un prodotto che distende ed idrata la pelle e, in più, fissa il trucco che stenderete in seguito.

Le zampe di gallina
Famigerate rughe d’espressione, le zampe di gallina compaiono ai lati degli occhi fin sopra lo zigomo e vengono accentuate dalla mancanza di sonno. Il sonno è il trattamento migliore per questo tipo di rughe. Se si è dormito poco, quindi, il consiglio migliore è quello di recuperare, almeno in parte, il sonno perduto. Come “trucco” addizionale, si può massaggiare ogni sera lo zigomo ed il contorno occhi con olio d’oliva per rendere la pelle più elastica ed evitare la formazione delle zampe di gallina. Se scegliete il cosmetico, potete affidarvi alle fialette di collagene oppure ad una crema con retinolo, che stimola la produzione di collagene naturale.

sabato 2 febbraio 2008

Cosmetici: è boom di falsi, rischi per la salute

Roma - Dentifrici, dopobarba, profumi, creme: la nuova frontiera della contraffazione illegale, dopo il boom di abiti di marca e giocattoli, passa per i cosmetici, che negli ultimi anni sono stati oggetto di "imitazioni" a prezzo ridotto, ma non senza possibili conseguenze per la salute.

A segnalare il preoccupante fenomeno è Fabio Franchina, presidente di Unipro, l'associazione italiana delle imprese cosmetiche. "La contraffazione dei cosmetici, soprattutto di dentifrici e profumi - spiega Franchina - ha ormai un peso rilevante nella nostra economia: su 480 milioni di euro di mercato dei dentifrici in Italia 25 milioni sono frutto di prodotti contraffatti, il 5%, mentre per i profumi la percentuale sale al 10%: 860 milioni il mercato annuo totale, 85 milioni il peso del mercato parallelo". Un fenomeno relativamente nuovo: "Fino a qualche anno fa non esisteva la contraffazione nel nostro settore, ma oggi anche i cosmetici vengono considerati prodotti di lusso, e quindi scatta la corsa alla copia illegale. E ormai il fenomeno si sta allargando anche agli articoli non di lusso, come i saponi, i detergenti intimi, ecc.".

Si tratta di prodotti apparentemente uguali all'originale: "Soprattutto le confezioni dei profumi sono difficili da riconoscere. La confezione è uguale, è il contenuto ad essere molto diverso: con fragranze di bassa qualità si cerca di imitare il profumo originale, ma non è certo la stessa cosa". Senza contare che "con materie prime improprie ci possono essere reazioni cutanee, allergie, arrossamenti".

Un modo immediato per capire se il cosmetico è contraffatto c'è: "E' il prezzo. Se un profumo - spiega Franchina - costa generalmente 100 euro e si trova in un mercato a dieci euro, c'è evidentemente qualcosa che non va". Stesso discorso per i dentifrici, e anche qui, a fronte di un risparmio indubbio, c'è il rischio se non di danni per la salute di una scarsa efficacia: "Per i prodotti cosmetici falsi - rassicura il presidente di Unipro - non è mai morto nessuno, perché non si ingeriscono, ma rimane sempre l'incognita di come questi prodotti sono stati preparati e confezionati, quindi un certo rischio c'è".

Mentre non c'è incognita sul dove sono stati clandestinamente prodotti: "I cosmetici falsi che circolano in Italia, al contrario delle borse e degli abiti griffati, sono un fenomeno tutto italiano, vengono prodotti e venduti qui. In genere nei mercati, ma non è raro trovarne anche sugli scaffali di supermercati 'ufficiali'". E alla contraffazione vera e propria si aggiunge il fenomeno dell'importazione parallela, "cioè il traffico di merci di provenienza extraeuropea e quindi non conformi alle norme di sicurezza dell'Ue". Complessivamente, un vero e proprio "mercato parallelo", sulla cui crescita "l'Italia segue il trend europeo: in dieci anni le merci contraffatte sono cresciute del 1.600 per cento, generando la perdita di 125.000 posti di lavoro. Solo nel 2006 - spiega Franchina - l'incremento è stato del 330%, mentre per profumi e cosmetici si attesta sul 128%. E sempre nel 2006 sono state sequestrate nel nostro paese 21.000 confezioni di cosmetici contraffatti". Per fronteggiare il fenomeno, annuncia Franchina, entro marzo "faremo partire un Tavolo tecnico coordinato dall'Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, cui parteciperanno Ministero della Salute, Federchimica, Nas e Confindustria, che consentirà non solo di monitorare il fenomeno ma anche di formare il personale addetto ai controlli".