venerdì 8 febbraio 2008

La cannabis provoca malattie delle gengive

New York - Fumare troppe canne può essere fatale per i denti: il fumo di cannabis infatti favorisce l'insorgere di malattie delle gengive, che dopo la carie sono la principale causa della perdita dei denti. E' quanto appurato da una ricerca internazionale pubblicata sul Journal of The American Medical Association, che ha monitorato la salute dentale di 1000 persone nate a Dunedin, Nuova Zelanda, nel 1972 e nel 1973. Scoprendo che più di un terzo dei casi di malattie gengivali del gruppo era dovuto all'intensa assunzione di fumo di cannabis.

E' la prima volta che le malattie delle gengive, finora collegate soprattutto al fumo di sigaretta, vengono esplicitamente studiate nella loro relazione con l'uso di cannabis. I ricercatori hanno tenuto conto che gli abituee della marijuana (cioè chi fuma almeno 41 volte in un anno) quasi sempre fumano anche tabacco, ma anche facendo questa "tara", sono riusciti a stabilire che i forti fumatori di cannabis corrono un rischio triplo di contrarre malattie gengivali dall'età di 32 anni. Tanto che anche i pazienti che non fumano tabacco (ma solo canne) sono stati colpiti da queste patologie orali con la stessa percentuale. Complessivamente, il 29% del campione ha mostrato segni di malattie gengivali.

L'effetto nocivo della cannabis, secondo il capo dei ricercatori Murray Thomson, dell'Università di Otago, non è dovuto all'impatto diretto del fumo appena inalato sulle gengive. E' piuùprobabile che le tossine contenute nella cannabis siano assorbite nel flusso sanguigno attraverso i polmoni, e abbiano poi danneggiato la capacità del corpo di guarire le gengive e le infiammazioni causate da un accumulo di batteri sui denti. "Il problema non è il fumo - ha sintetizzato Thomson - ma ciò che è contenuto nel fumo. In bocca, vi è un raffinato equilibrio tra la distruzione del tessuto e la guarigione del tessuto stesso, un equilibrio che le tossine nel fumo danneggiano".

E il fatto che gli utenti di cannabis tendono a inalare più profondamente il fumo aggrava il problema. Un altro duro colpo, insomma, per gli amanti delle "canne": dall'inizio dell'anno, hanno dovuto apprendere da varie ricerche che la cannabis comporta un rischio 20 volte maggiore di cancro ai polmoni rispetto alle sigarette, e che alcune forme di enfisema piuttosto gravi si sviluppano 20 anni prima nei fumatori di cannabis rispetto a quelli di tabacco.

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